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Cultura digitale in azienda, come vincere la resistenza al cambiamento da parte dei propri dipendenti

Digitalizzare un'azienda non significa solo introdurre l'utilizzo di qualche tecnologia o aprire una pagina sui social network: la rivoluzione digitale è un viaggio che inizia da lontano, nella testa dei vostri dipendenti con la creazione di una cultura digitale forte e condivisa in tutti i reparti aziendali e a tutti i livelli.

I primi effetti di ogni step del processo di digitalizzazione ricadono sui dipendenti dell'azienda che, quindi, devono possedere le competenze personali e professionali per affrontarli al meglio.

Il titolare, il CEO o il Responsabile HR a seconda delle dimensioni e del grado di organizzazione di un'azienda devono adoperarsi per creare e diffondere una cultura digitale tra i dipendenti che rappresenti una premessa imprescindibile per implementare un processo di digitalizzazione strutturato e coglierne tutti i vantaggi.

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La paura del cambiamento, il primo ostacolo alla rivoluzione digitale

Il cambiamento in ogni ambito della vita è sempre qualcosa di difficile da affrontare, anche se comporta dei risvolti positivi come, ad esempio, la possibilità di svolgere le proprie attività in maniera più facile e veloce.

Nelle aziende in cui è in atto una rivoluzione digitale un atteggiamento negativo o circospetto dei dipendenti verso il cambiamento è all'ordine del giorno e può causare non poche criticità. Tra queste vi sono un limitato sfruttamento delle potenzialità della tecnologia o nei casi peggiori, addirittura, la vanificazione degli sforzi fatti per innovare con tutte le relative conseguenze del caso, come perdita di competitività e di quote di mercato, riduzione del fatturato ecc.

Ne deriva che una condizione necessaria per iniziare e per portare avanti l'innovazione in azienda è creare il presupposto affinché tutti i dipendenti accettino in maniera positiva l'introduzione di nuove tecnologie, strumenti, flussi e organizzazione del lavoro comprendendone le reali potenzialità, innanzitutto per se stessi e per la propria vita professionale.

 

Cos’è la cultura digitale

La cultura digitale pone l'accento sul legame tra performances personali e obiettivi aziendali. Questo approccio culturale all'interno dell'azienda valorizza l'attitudine di ogni dipendente all'apprendimento costante volto al proprio miglioramento personale e all'acquisizione di capacità che gli consentano di porsi come una figura capace di fare la differenza all'interno dell'azienda.

Secondo diversi studi di settore, tra cui un'indagine condotta da Microsoft in collaborazione con KRC Research tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, in aziende dove vi è una cultura digitale forte e condivisa a tutti i livelli aziendali, i dipendenti si sentono maggiormente valorizzati, svolgono le proprie attività in maniera più produttiva e ne traggono una maggiore gratificazione.

In quest’ottica, la creazione di una cultura digitale è fondamentale per riuscire a ottenere il massimo impegno e dedizione da parte dei propri dipendenti, fattori da cui dipendono strettamente la buona riuscita della rivoluzione digitale e i concreti effetti che può avere sul business.

Una maggiore gratificazione dei dipendenti consente, inoltre, di aggiudicarsi i migliori talenti sul mercato e ridurre il turnover aziendale con tutte le criticità e disagi che comporta, come posizioni vacanti, passaggi di consegna mai totalmente realizzati ecc.

 

Come promuovere la cultura digitale

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La creazione di una solida cultura digitale all'interno dell'azienda può avvenire tramite diversi strumenti volti al coinvolgimento delle persone nelle attività aziendali e alla loro costante formazione.

Alcune attività consigliate per far sentire i dipendenti parte integrante di un'azienda e soggetti capaci di fare la differenza sono:

  • Pianificazione di incontri dove condividere le proprie esperienze positive o negative sull'utilizzo delle nuove tecnologie o strumenti introdotti in azienda, in modo che tutti possano avere voce durante il percorso di innovazione. Questo tipo di incontri riduce la possibile frustrazione dovuta all'introduzione dei nuovi mezzi, già esprimere le proprie perplessità aiuta a sciogliere il loro carico emotivo negativo, ed evidenzia l'interesse dell'azienda per il parere dei propri dipendenti.

  • Organizzazione di meeting a cadenza fissa durante i quali condividere lo stato di avanzamento dei progetti, attività molto utile per aiutare i dipendenti a lavorare con maggiore efficienza e per stimolarli a performare sempre meglio.

  • Pianificazione di riunioni mensili, trimestrali e annuali dove illustrare i risultati raggiunti fornendo kpi comprensibili anche ai dipendenti meno avvezzi ai numeri. Tali incontri enfatizzano il senso di appartenenza alla realtà aziendale e la necessità del lavoro di tutti per raggiungere gli obiettivi.

 

Altre attività maggiormente orientate alla formazione possono essere:

  • Organizzazione a cadenza regolare di corsi di formazione su vari argomenti, magari, dopo aver raccolto i desideri e le proposte dei dipendenti. Un impiegato sa quali sono le competenze che gli mancano o che vorrebbe migliorare e offrirgli la possibilità di seguire dei corsi ad hoc aiuta a fare un investimento mirato e fruttuoso.

  • Organizzazione di corsi di formazione sulle nuove tecnologie introdotte in modo da consentire ai dipendenti l'utilizzo corretto e completo dei nuovi strumenti. In tal modo si evita la frustrazione di trovarsi in situazioni in cui non si sa come procedere o come svolgere un’attività che si era abituati a svolgere senza tecnologia.

  • Offrire ai dipendenti la possibilità di partecipare anche a corsi di formazione organizzati all'esterno della propria azienda in modo da favorire e stimolare scambi di opinioni ed esperienze con persone diverse per apprendere, così le best-practices di settore.

Non meno importanti sono le attività di team building, dove i dipendenti imparano a conoscere se stessi e l'azienda in momenti apparentemente di svago ma in realtà carichi di significato per la creazione di una cultura digitale che consenta alle aziende di affrontare la sfida più impegnativa degli ultimi decenni, quella da cui dipende la loro stessa sopravvivenza, ovvero la rivoluzione digitale.

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Simone Pellerey

Quando il digital è una passione prima che una professione. Da oltre 10 anni mi occupo di strategie digital in ambito B2B, lavorando a stretto contatto con gli stakeholder esecutivi sullo sviluppo della strategia di digital marketing, sulle attività operative e sul tracking delle performance.

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